I ragazzi che salvarono il mondo

di Redazione

I ragazzi che salvarono il mondo. La vera storia degli eroi di Chernobyl, edito dalla Santelli, è il libro di esordio di Amedeo Barbagallo. Nel saggio storico, introdotto dalla prefazione di Grazia Francescato, storica esponente del mondo dell’ambientalismo italiano, il giovane autore ripercorre l’intera vicenda del disastro nucleare del 26 aprile 1986, con l’intento di ricordare e celebrare le storie e le vite di coloro che salvarono il mondo: gli operai della centrale, i pompieri e i liquidatori.

Oltre a narrare gli eventi che portarono all’incidente, il libro contorna anche il contesto geopolitico del tempo. Il test di sicurezza che causò le due esplosioni che disintegrarono il quarto reattore della centrale, infatti, fu programmato a causa del duro clima di tensione tipico della Guerra Fredda.

È evidente, inoltre, che l’alone di segretezza che aleggiava sulla centrale e sui sottoposti della direzione, imposto dalla dura burocrazia dello Stato e del Partito dei Soviet, fu un fattore fondamentale per il verificarsi dell’incidente. Anche la gestione dell’incidente fu pesantemente influenzata dal “modo di fare” sovietico.

Il Cremlino non comprese immediatamente l’entità e le conseguenze dell’esplosione, poiché la nomenklatura era convinta che l’energia nucleare sovietica fosse la migliore al mondo e che nessun incidente sarebbe mai potuto accadere nella terra redenta da Lenin.

Naturalmente, a causa di un non casuale bilanciamento imposto dal divenire della storia, il modo di fare sovietico, in fondo, salvò il mondo. Perché quei ragazzi, gli eroi di Chernobyl, si immolarono per la collettività, si sacrificarono per il bene comune. Nel un Paese dove il collettivo veniva prima del singolo fu una reazione normale, da parte dei soccorritori, irradiarsi mortalmente per evitare un disastro ben maggiore.

Perché molte cose si sono dette sugli operai e sui pompieri di Chernobyl – inutili parole gettate alla furiosa opinione pubblica mondiale frutto della propaganda sia dell’Ovest che dell’Est -, ma una è veramente impietosa: nessuno di quei ragazzi era uno sprovveduto, tutti loro sapevano benissimo quale fosse il massimo incidente ipotizzabile in una centrale nucleare e quali sarebbero state le conseguenze sui loro corpi se avessero scelto di metterci tutte le forze per bloccare l’emorragia nucleare.

Ecco, tutto questo è racchiuso nel libro di Amedeo Barbagallo, in uscita in tutte le librerie e negli store online a partire dal 1° ottobre: storie di coperture e negligenze, storie di bugie, storie di amori interrotti da un destino malvagio, storie di eroismi e di eroi.

E, soprattutto, la storia di un popolo, quello sovietico rappresentato dalla Bandiera Rossa degli operai e dei contadini, oggi ammainata dalla storia, che ha deciso di sacrificare i propri figli per salvare l’Europa e il mondo dall’atomo “pacifico” scappato dal controllo dell’uomo.

Lo stesso uomo che, al netto degli eventi geopolitici degli ultimi anni, non ha capito l’avvertimento di Chernobyl.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...